Glossario

ABI – Associazione Bancaria Italiana
L’Associazione Bancaria Italiana ha lo scopo di promuovere e tutelare senza fini di lucro gli interessi del sistema bancario e finanziario italiano, nell’ottica di un mercato libero e concorrenziale.

Abitabilità di immobile
È il documento sull’idoneità di un immobile ad essere abitato, in quanto soddisfi determinati parametri stabiliti dalla normativa edilizia, con particolare riferimento: altezza dei locali, luminosità, presenza di finestre, rispetto al piano regolatore, ecc.
Tale requisito viene attestato dal certificato di abitabilità.
Esso dichiara la sicurezza, l’igiene, la salubrità, il risparmio energetico degli edifici e degli impianti costruiti e viene rilasciato dall’Ufficio comunale del territorio in cui è ubicata l’immobile.

Abitazione abituale o principale di immobile
È il luogo “dimora abituale” o “principale” del contribuente e/o dei suoi familiari (ovvero la casa in cui si vive). La prova, che viene abitata, è data dalla residenza anagrafica e dalla dimostrazione che vi abita per la maggior parte dell’anno (per esempio da consumi energetici, ecc.).

Abitazione di immobile
Unità immobiliare costituita da uno o più locali e vani accessori:
– l’immobile deve essere
a) costruito con i requisiti che lo rendono adatta ad essere abitato come dimora stabile di una o più persone.
b) dotato come minimo da un accesso indipendente dall’esterno o da spazi di disimpegno comune (pianerottoli, ballatoi,
terrazze, ecc.). L’ingresso deve essere separato dalle altre unità abitative.

Abitazione di lusso
È un’unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato che risponde ai requisiti di legge di seguito elencati.
La qualità definita dalla norma per la determinazione delle abitazioni di lusso sono:
art. 1- Le abitazioni realizzate su aree destinate dagli strumenti urbanistici, adottati od approvati, a “ville”, “parco privato”
ovvero a costruzioni qualificate dai predetti strumenti come di “lusso”.
art. 2-Le abitazioni realizzate su aree per le quali gli strumenti urbanistici, adottati od approvati, prevedono una
destinazione con tipologia edilizia di case unifamiliari e con la specifica prescrizione di lotto non inferiore a 3.000 mq.,
escluse le zone agricole, anche se in esse siano consentite costruzioni residenziali.
art. 3-Le abitazioni facenti parte di fabbricati che abbiano cubatura superiore a mc. 2.000 e siano realizzati su lotti nei
quali la cubatura edificata risulti inferiore a mc. 25 vuoto per pieno per ogni 100 mq. di superficie asservita ai fabbricati.
art. 4- Le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 mq di superficie o campi da tennis con sottofondo drenato
di superficie non inferiore a mq. 650.
art. 5- La case composte di uno o più vani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva
superiore a mq. 200 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le scale e posto macchine) ed aventi come pertinenza una
area scoperta della superficie di oltre sei volte l’area coperta.
art. 6- La singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 240 (esclusi i balconi, le terrazze,
le cantine, le scale e posto macchine)
art. 7- Le abitazioni facenti parte di fabbricati o costituenti fabbricati insistenti su aree comunque destinate all’edilizia
residenziale, quando il costo del terreno coperto e di pertinenza supera di una volta e mezzo il costo della sola
costruzione.
art. 8- Le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre 4 caratteristiche tra quelle indicate nel decreto.

Abitazione di tipo civile
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato( categoria catastale A/2), inserita in un edificio con buone caratteristiche generali, costruttive e distributive e con tipologia predominante “civile”.
L’unità immobiliare presenta locali di media dimensioni con distribuzione interna e opere esterne di buona fattura. Le rifiniture ed i materiali impiegati sono di buona fattura con impianti di ordinaria tecnologia.

Abitazione di tipo economico
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato (categoria catastale A/3), inserita in edificio con tipologia
prevalente “economica”, con finiture esterne ordinarie prive di elementi di pregio..
Le rifiniture ed i materiali impiegati sono di media fattura, inoltre l’immobile è provvisto di impianti rientranti nella normalità, ma sufficienti. Sono compatibili con la categoria anche i minialloggi con consistenza inferiore a quella di tipo economico.

Abitazione di tipo signorile
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato (catastalmente A/1).
Le rifiniture sono di pregio, con materiali che hanno caratteristiche di elevata qualità.
L’unità immobiliare presenta locali e consistenza complessiva superiore a quella ordinaria delle abitazioni di tipo civile.
È provvista di impianti di elevata tecnologia.

Abitazione in castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
In questa categoria sono compresi i castelli ed i palazzi rilevanti che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi
interni ed i volumi edificati non sono comparabili con le unità tipo delle altre categorie (catastalmente A/9).
Essi, ordinariamente, costituiscono una sola unità immobiliare.

Abitazione in villa
Le ville corrispondono a quei fabbricati caratterizzati dalla presenza di parchi e/o giardino edificati in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture di livello superiore all’ordinario.
(categoria catastale A/8).

Abitazione in villino
Il villino corrisponde a un fabbricato, anche se suddiviso in più unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico e deve essere dotato, in gran parte di aree coltivate o no a giardino (catastalmente A/7).

Abitazione popolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifinitura di modesto livello e dotazione
limitata di impianti quantunque indispensabili.

Abitazione principale (ai fini fiscali)
Unità immobiliare a destinazione abitativa utilizzata stabilmente come residenza o domicilio principale dal soggetto che ne detiene il possesso o il diritto d’uso
Abitazione che beneficia di varie agevolazioni fiscali. In particolare ai fini dell’Irpef ed ICI.

Abitazione secondaria
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato non stabilmente utilizzata come domicilio principale dal soggetto che ne detiene il possesso o il diritto d’uso.
Può essere a pieno godimento o a godimento a tempo parziale.
In caso di stipula di un mutuo ipotecario relativa all’acquisto viene applicata la maggior imposta sostitutiva del 2% sull’importo del finanziamento stipulato anziché quella agevolata per la prima casa dello 0,25% .

Accatastamento immobile
È l’iscrizione dell’immobile nel Registro catastale con l’attribuzione della rendita catastale.
Esiste l’obbligo di denunciare, all’ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio, le nuove costruzioni entro 30 giorni dal momento successivo a quello in cui sono divenute abitabili o comunque idonee per l’uso a cui sono destinate. La rendita catastale viene proposta dal contribuente, con l’ausilio di un professionista.

Accendere un mutuo
È il termine indicato per la richiesta e l’accettazione del mutuo da parte della banca o dell’intermediario finanziario.
Si raccomanda che la comunicazione dell’accettazione del mutuo avvenga sempre per iscritto dalla Banca, indicando i termini del finanziamento (importo, garanzia ipotecaria, altre garanzie, durata, tasso praticato, ecc.).

Accertamento catastale immobiliare
Consiste nell’individuazione, anche mediante un apposito sopralluogo, dell’unità immobiliare denunciata e nella verifica dei dati tecnico economici dichiarati, nel controllo della corrispondenza tra lo stato di fatto e la planimetria presentata.

Accatastamento fiscale
Controllo del fisco sulla congruità dei valori dichiarati dal contribuente.

Accessione di proprietà immobiliare
Nell’accessione una proprietà preesistente (per esempio il suolo) attira nella sua orbita altre cose che prima ne erano estranee, indipendentemente dalla volontà del soggetto, il quale diventa proprietario della nuova cosa.
Dal principio secondo il quale la proprietà del suolo si estende allo spazio sovrastante, deriva che nel caso di
costruzioni, ancorché compiute da persona diversa dal proprietario, il suolo, che è considerato la cosa principale, attrae nella proprietà la nuova costruzione.

Accendere un mutuo
È il termine indicato per la richiesta e l’accettazione del mutuo da parte della banca o dell’intermediario finanziario.
Si raccomanda che la comunicazione dell’accettazione del mutuo avvenga sempre per iscritto dalla Banca, indicando i termini del finanziamento (importo, garanzia ipotecaria, altre garanzie, durata, tasso praticato, ecc.).

Accertamento catastale immobiliare
Consiste nell’individuazione, anche mediante un apposito sopralluogo, dell’unità immobiliare denunciata e nella verifica dei dati tecnico economici dichiarati, nel controllo della corrispondenza tra lo stato di fatto e la planimetria presentata.

Accessione di proprietà immobiliare
Nell’accessione una proprietà preesistente (per esempio il suolo) attira nella sua orbita altre cose che prima ne erano estranee, indipendentemente dalla volontà del soggetto, il quale diventa proprietario della nuova cosa.
Dal principio secondo il quale la proprietà del suolo si estende allo spazio sovrastante, deriva che nel caso di costruzioni, ancorché compiute da persona diversa dal proprietario, il suolo, che è considerato la cosa principale, attrae nella proprietà la nuova costruzione.

Accollo mutuo
È un contratto tra il mutuatario definito accollato ed un terzo, chiamato accollante, con il quale quest’ultimo assume a suo carico l’obbligo di pagare alla Banca il debito del mutuo.
In questo modo e nel caso di vendita di un immobile gravato da ipoteca a garanzia di un mutuo bancario, l’acquirente invece di pagare una parte del prezzo al venditore si assume l’obbligo di pagare in luogo di quest’ultimo alla Banca il resto del mutuo.
Con l’accollo l’acquirente dell’immobile subentra nel rapporto di mutuo: è obbligato a pagare il debito residuo ed è vincolato a tutte le condizioni del mutuo preesistente.
L’accollo, previo esame delle caratteristiche del mutuo da accollarsi, rappresenta un vantaggio per l’acquirente dell’immobile di non dover sostenere le spese notarile e gli altri oneri inerenti all’accensione di un nuovo mutuo.

Accollo cumulativo
L’accollo cumulativo rispetta le indicazioni dell’accollo mutuo.
In genere le Banche adottano l’ “accollo cumulativo” nel quale il debitore originario rimane comunque obbligato con l’acquirente al buon fine del finanziamento.
In Centrale rischi l’operazione nei limiti stabiliti nella segnalazione viene evidenziata anche a none del debitore originario nelle voce “garanzia ricevute”.

Accollo mutuo liberativo
L’accollo liberativo rispetta le indicazioni dell’accollo mutuo.
Con l’accollo liberativo le Banche il debitore originario viene liberato dalla garanzia a differenza dell’accollo cumulativo.

Acconto sul prezzo d’acquisto
Somma di denaro versata dall’acquirente dell’immobile come anticipo sul prezzo totale di acquisto che, a differenza di una caparra confirmatoria o di una Caparra penitenziale o penale, dovrà essere restituita interamente dal venditore qualora la trattativa d’acquisto non vada a buon fine.

Acquisto a corpo immobile
Acquisto/vendita effettuata prescindendo dalle effettive misure dell’immobile.

Acquisto a misura immobile
Acquisto/vendita immobile effettuata sulla base delle misure.
Nelle compravendite tra privati non viene praticamente utilizzato, perché presenta un elevato rischio di contestazione tra il venditore e l’acquirente, infatti, non è sempre facile valutare la superficie netta o lorda, da un controllo successivo le eventuali differenze di superficie tra quanto dichiarato in atto e quello riscontrato nella realtà, può comportare indenizzi e cause.

Addebito continuativo rata mutuo
Disposizione di addebito automatico sul proprio conto corrente aperto presso la Banca erogante di un determinato importo, rendendo più comodi i pagamenti soprattutto quelli rateali.
In alternativa esiste un ordine permanente di addebito RID bancario (vedere RID BANCARIO) il quale permette l’addebito sul conto delle rate presso altro Istituto, dove il cliente intrattiene il rapporto bancario. Questo sistema permette di utilizzare il proprio conto senza dover sostenere spese di tenuta con l’apertura di un conto specifico presso la Banca erogante.

Agente immobiliare
Operatore persona fisica abilitato ai sensi di legge (iscritta ai sensi della legge n. 39/1989 e successive modifiche ed integrazioni nel relativo ruolo.) a fornire servizi immobiliari comprendenti l’intermediazione, la consulenza e la valutazione.

Agenzia immobiliare
Organizzazione che offre il servizio di mediazione e consulenza tecnica in immobili.
È un’azienda abilitata ad operare come persona fisica o giuridica, iscritta ai sensi della legge n. 39/1989 e successive modifiche ed integrazioni nel relativo ruolo.

Altre assicurazioni su immobile ipotecato da mutuo
L’assicurato è tenuto a dichiarare l’esistenza di eventuali altre assicurazioni che coprono gli stessi rischi per i quali viene stipulato il contratto assicurativo a garanzia del mutuo, come pure l’eventuale successivo contratto sullo stesso rischio, in modo che ogni compagnia di assicurazione possa essere messa a conoscenza di tutte le assicurazioni esistenti per tali rischi.
L’omissione dolosa della dichiarazione comporta la perdita del diritto all’indennità pattuita.

Ammortamento mutuo
E’ il piano di restituzione graduale di un debito.
Il rimborso avviene mediante il pagamento periodico di una rata di norma mensile oppure bimestrale, trimestrale, semestrale ed annuale.
L’ammortamento viene predisposto in un documento comprensivo: dell’ammontare periodico da versare ( quota capitale), degli interessi dovuti (quota interessi), del capitale residuo dopo ciascun pagamento, delle eventuali variazioni dei tassi di interesse (se si tratta di mutui a tasso variabile).
Il piano d’ammortamento applicato comunemente dalle Banche è ll c.d. “ alla francese” che comprende una quota di capitale crescente ed una quota di interessi decrescente in via posticipata.
Oltre al piano di ammortamento indicato al punto 4. esiste anche il rimborso con altri piano d’ammortamento
– “bullet”, cioè il rimborso dell’intero capitale avviene all’ultima rata di ammortamento, in questo caso le rate sono
rappresentate dai soli interessi.
– “italiano” con rata decrescente nel tempo, infatti la quota di capitale è costante mentre quella degli interessi è
decrescente.
– “tedesco” con rata costante che è molto simile al metodo francese con la differenza che la quota interessi avviene in via
anticipata
– “americano” c.d. a due tassi in cui la rata viene divisa in due parti. Una viene utilizzata per pagare gli interessi del finanziamento il cui debito rimane invariato per l’intera durata e l’altra rata di capitale viene accumulata in un piano di investimento ad un tasso di norma inferiore. Al termine dell’ammortamento le somme dell’investimento con i relativi interessi dovrebbero coprire il debito originale.
– infine, esiste il piano d’ammortamento alla francese a rata costante con durata variabile, cioè in presenza di un aumento del tasso aumenterà la durata e viceversa in presenza di una diminuzione del tasso stesso.

Annotazioni immobile
Formalità che per volontà delle parti o per ordine del Giudice hanno il potere di modificare, ridurre o annullare gli effetti
di altre formalità.
Presupposto giuridico primario per la eseguibilità di una annotazione è l’esistenza di una formalità principale con la
quale si pone in un rapporto di complementarietà e di accessorietà.
Queste formalità sono la trascrizione e la iscrizione.

Annotazione ipotecaria mutuo
È l’atto che rende pubblico ed effettivo il trasferimento dell’ipoteca a favore di altra persona diversa dal titolare originario della stessa garanzia ipotecaria (es. per cessione del credito, per surrogazione, ecc.).

Annullabilità contratto (in generale)
Un contratto è annullabile quando è viziato da errore, violenza, incapacità del soggetto o vizi della volontà.
Il negozio annullabile produce tutti gli effetti a cui era diretto, ma questi vengono meno in conseguenza dell’azione di accoglimento della domanda giudiziale promossa da chi ha interesse.

Anticrisi su immobile
È un contratto di garanzia regolato dagli articoli dal 1960 al 1964 del codice civile, mediante il quale il creditore acquista il diritto di far suoi i frutti dell’immobile del suo debitore, con l’obbligo di imputarli annualmente a sconto degli interessi, se gli sono dovuti, e quindi del capitale del suo credito.

Antiriciclaggio mediatore creditizio
Il Mediatore creditizio ha l’obbligo di tenere l’Archivio Unico Antiriciclaggio.
Il Mediatore creditizio ha l’obbligo di:
– Identificare il nominativo/cointestatari e/o gli eventuali garanti.
– Raccogliere il “ Questionario ai fini dell’adeguata verifica della clientela”.
– Ritirare copia di un documento identificativo valido nella scadenza.
– Registrare i dati nell’Archivio Unico Antiriciclaggio entro 30 giorni.
– Conservare la documentazione per la durata di 10 anni.
Il non rispetto della normativa con l’omissione istituzione dell’Archivio è punita con l’arresto del Mediatore oppure con una multa da euro 5.000 a euro 25.000.

Antifrode
controllo atto a ridurre i rischi di credito degli istituti. Questo consiste nel valutare tutta la documentazione disponibile, effettuare gli approfondimenti necessari e restituire all’istituto un esito che vada a identificare le possibili anagrafiche fraudolente.
Le verifiche eseguite sono mirate all’individuazione di documentazione anagrafica o reddituale falsa o contraffatta, quindi includono controlli di congruenza, di formato e di correttezza formale della documentazione.

Area edificabile (terreno)
Area urbana suscettibile di edificazione in base allo strumento urbanistico vigente ed al Regolamento Edilizio ovvero area destinata all’edificazione dalla pianificazione urbanistica comunale.

Asse ereditario
Insieme dei beni e diritti appartenuti al defunto ed identifica il patrimonio caduto in successione nel suo complesso.

Assenzo alla cancellazione ipoteca mutuo
E’ la cancellazione della garanzia ipotecaria dai registri immobiliari: dopo l’iscrizione dell’ipoteca e a fronte dell’estinzione del debito contratto con la Banca.
L’assenso alla cancellazione dell’ipoteca viene attestato dalla Banca per iscritto mediante un apposito documento, che viene consegnato al mutuatario.

Assicurato (assicurazioni)
E’ il soggetto il cui interesse è protetto da rischio con la copertura assicurativa.
È la persona c.d. portatore del rischio.

Assicurazione
E’ il contratto mediante il quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro; ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

Assicurazione a primo rischio assoluto a garanzia mutuo (polizza incendio, fulmine, scoppio,
esplosione, ecc.)
È una polizza obbligatoria per legge da sottoscrivere per i mutui con la clausola “a primo rischio assoluto” e deve
essere vincolata alla Banca a garanzia del residuo importo del mutuo.
Ai normali rischi incendio, fulmine, scoppio, caduta aerei, acqua condotta, urto veicoli stradali esplosione possono essere richiesti altre coperture (eventi atmosferici, socio-politici, danni indiretti,fenomeni elettrici, ecc.), mentre risulta difficile la copertura del rischio terremoto.
Di norma la polizza incendio, ecc. a garanzia di mutui ipotecari:
– copre il rischio “a debito residuo del mutuo” , pertanto l’eventuale eccedenza del valore a nuovo rispetto all’importo del residuo debito del mutuo, non trova copertura in questo tipo di polizza.
– contiene la clausola “valore a nuovo” si intende la spesa necessaria per l’integrale costruzione a nuovo di tutto l’immobile assicurato, escludendo pertanto il valore dell’area. Il costo di costruzione a nuovo è di norma inferiore a quello commerciale che tiene conto sia della costruzione sia del
terreno al quale di deve aggiungere l’utile del costruttore.

Assicurazione a rischio ramo vita (caso morte)
Il valore assicurato corrisponde, al verificarsi dell’evento e quindi, al pagamento dell’intero valore
assicurato.
Per la polizza vita non esiste a primo rischio “ assoluto” o “relativo”.
A tutela dell’intestatario del mutuo per il pagamento del finanziamento in essere esistono polizze vita, da stipulare su iniziativa del cliente, a copertura del residuo debito in caso di morte.
Il mutuatario può stipulare polizze vita nella forma tradizionale, cioè con il massimale invariato nel tempo.

Assicurazione a rischio valore a nuovo polizza incendio, ecc.
La polizza incendio, ecc. contiene la clausola “valore a nuovo” e si intende la spesa necessaria per l’integrale costruzione a nuovo dell’immobile assicurato, escludendo pertanto il valore dell’area. Il costo di costruzione a nuovo è di norma inferiore a quello commerciale che tiene conto sia
della costruzione sia del terreno al quale di deve aggiungere l’utile del costruttore.

Asta immobiliare
Sistema di vendita di un bene al miglior offerente; rappresenta una delle possibili fonti dirette di rilevazione del mercato immobiliare. Attestato di qualificazione energetica
Documento predisposto ed asseverato da un professionista abilitato (non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio), nel quale sono riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell’edificio o dell’unità immobiliare, in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore, ed i corrispondenti valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico.

Attività di mediazione
Attività intrapresa al fine di far incontrare le volontà di due o più parti per la conclusione di un affare e di ogni altra attività complementare.

Atto di frazionamento immobile
Atto stipula tra le parti con rogito notarile, mediante il quale la Banca procedere, su richiesta del Mutuatario a suddividere in diverse quote di importo del finanziamento in proporzione al valore delle singole unità immobiliari.
Ciò comporta anche il frazionamento dell’ipoteca originariamente iscritta.
L’atto di frazionamento avviene di norma a fronte di mutuo concesso all’impresa di costruzione con un finanziamento ipotecario a Stato Avanzamento Lavori .

Atto di mutuo
Contratto pubblico in presenza di un notaio con il quale si stipula un mutuo che viene concesso dalla Banca al Cliente, con l’obbligo di quest’ultimo di rimborsare la somma prestata, tramite garanzia ipotecaria.

Autorizzazione edilizia
Permesso rilasciato dal Sindaco a titolo gratuito per l’esecuzione di determinati lavori di recupero edilizio (in genere manutenzione straordinaria etc.).

B

Banca

E’ l’impresa la cui attività principale consiste nell’esercizio contemporaneo della raccolta del risparmio fra il pubblico e la concessione dei finanziamenti.
L’esercizio dell’attività è autorizzato dalla Banca d’Italia la quale svolge anche la vigilanza sulle Banche.

Banca d’Italia
È la banca centrale della Repubblica Italiana.
Ha la funzione di gestione della circolazione monetaria e della disciplina tecnica del sistema bancario. Dal 1998 è parte integrante del Sistema Europeo delle Banche Centrali, in breve SEBC.

BCE – Banca Centrale Europea
È l’organismo al quale viene affidata la gestione della politica monetaria nel processo di completa unione economica e monetaria.

Beneficiario polizza assicurazione
E’ il soggetto che, in base alla designazione fatta dal contraente, riceve le prestazioni dell’assicuratore.
Questa figura può coincidere con quelle del contraente e/o dell’assicurato, o con una sola di queste o, addirittura, con nessuna.
Non è un soggetto del contratto, ma acquista un diritto per effetto della designazione.

Beni immobili
Tutto ciò che è artificialmente o naturalmente incorporato al suolo (per esempio il suolo, gli edifici e le costruzioni edili,
le sorgenti ed i corsi d’acqua, le condotte idriche, gli alberi etc.).
I beni immobiliari sono caratterizzati dalla non trasportabilità da un luogo ad un altro senza alterazione dello loro forma
o sostanza.
I beni immobili sono giuridicamente soggetti alle norme dello stato in cui si trovano; incidono sulla loro trasferibilità anche le norme afferenti il soggetto proprietario, sia esso residente o meno nel Paese in cui è situato il bene immobiliare.

Bollo (imposta di bollo)
L’imposta colpisce la forma scritta del negozio. Dal 1° giugno 2005 l’imposta non può essere pagata mediante apposizioni di marche da bollo.

C
Cancellazione d’ipoteca
Si intende l’eliminazione di un’iscrizione ipotecaria e dei relativi effetti dai registri immobiliari.
Con la legge sulle “liberalizzazioni” – legge Bersani- è possibile ottenere la cancellazione dell’ipoteca in modo automatico, senza spese e perdite di tempo.

Cap rate (tasso mutuo)
È un tasso variabile con un tetto massimo, quindi i Mutui a tasso variabile con CAP RATE constano di un tetto fisso oltre il quale i tassi cessano di aumentare.
2.Si tratta di un particolare contratto di mutuo in cui il tasso di interesse può variare entro certi limiti. Viene dunque stabilito a priori un tasso massimo (CAP RATE) oltre il quale non è possibile andare; ciò permette di conoscere in anticipo l’importo massimo che la rata può assumere.
Naturalmente, questo tipo di assicurazione/garanzia dul tasso CAP RATE ha un costo che si paga attraverso uno spread più elevato rispetto a un tasso variabile classico.
Raramente e meno frequente, invece, il caso in cui si fissa anche il tasso minimo (floor), al di sotto del quale non è possibile andare.
Si deve fare “attenzione al tetto massimo”, un mutuo di questo tipo, come già detto, ha uno spread più elevato rispetto ad un mutuo a tasso variabile classico, quindi prima di effettuare una scelta è necessario considerare i seguenti elementi:
– lo “spread” o il “costo della copertura assicurativa” che, in questo ultimo caso viene generalmente viene mascherato da uno spread più elevato (che garantisce alla banca il rimborso delle somme derivanti da un eventuale superamento del cap rate)
-il tasso massimo CAP RATE che solitamente cresce all’aumentare della durata e della percentuale di intervento del mutuo e confrontare lo stesso con il tasso fisso di pari durata e di pari intervento.
-infine, il CAP RATE deve comprendere anche lo spread praticato.

Caparra confirmatoria acquisto immobile
1.Ci sono due tipologia di caparre che sono un acconto sul prezzo dovuto:
-Caparra confirmatoria: come da codice civile consiste nel consegnare all’altra parte una somma di denaro a conferma
del vincolo assunto e a titolo di acconto sul prezzo dovuto; se invece inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra,
l’altra parte può recedere dal contratto e pretendere il doppio di quanto aveva dato. Non si esclude il maggior danno
causato dall’adempimento del contratto.
-Caparra penitenziale o penale (vedere CAPARRA PENITENZIALE o PENALE) costituisce il corrispettivo del diritto di
recedere convenzionalmente dal contratto, nel senso che chi recede perde la caparra data o addirittura deve restituire il
doppio di quello che ha ricevuto. Esclude il maggior danno, in quanto ha la funzione di indennizzo per il recesso dal
contratto.

Caparra penitenziale o penale (immobile)
Ci sono due tipologia di caparre che sono un acconto sul prezzo dovuto:
-Caparra penitenziale o penale costituisce il corrispettivo del diritto di recedere convenzionalmente dal contratto, nel senso che chi recede perde la caparra data o addirittura deve restituire il
doppio di quello che ha ricevuto. Esclude il maggior danno, in quanto ha la funzione di indennizzo per il recesso dal contratto.
-Caparra confirmatoria: come da codice civile consiste nel consegnare all’altra parte una somma di denaro a conferma del vincolo assunto e a titolo di acconto sul prezzo dovuto; se invece inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, l’altra parte può recedere dal contratto e pretendere il doppio di quanto aveva dato. Non si esclude il maggior danno causato dall’adempimento del contratto.

Capitale mutuo
Nella terminologia dei mutui è la somma di denaro che il mutuatario deve restituire alla banca creditrice entro il termine e con le modalità pattuite.
La Quota capitale è la porzione della rata periodica di rimborso che riguarda la restituzione del capitale finanziato ( rata al netto della quota degli interessi).

Capitale residuo mutuo (definizione)
E’ quella parte dell’importo finanziato che il debitore deve ancora rimborsare – al netto degli interessi futuri; in sostanza corrisponde alla somma delle quote capitali delle rate a scadere.

Cartolarizzazione / securitisation crediti e mutui
Cessione in blocco, a titolo oneroso, di crediti esistenti o futuri, da parte di banche, intermediari finanziari o altre imprese, a favore di un intermediario finanziario che provvederà direttamente o tramite una terza società ad emettere titoli incorporanti i crediti ceduti e ad immetterli sul mercato al fine di rendere possibile il pagamento del corrispettivo della cessione.

Cartolarizzazione immobiliare
Trasformazione dei crediti (anche futuri) derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti pubblici, in titoli negoziabili sul mercato.

Catasto immobili
Ufficio che gestisce l’inventario generale, a fini fiscali, delle proprietà immobiliari presenti in un Comune o in una Provincia. Il catasto si divide in catasto dei terreni e Nuovo catasto edilizio urbano (N.C.E.U.).

Categoria catastale immobili
Le categorie sotto elencate vengono assegnate alle unità immobiliari al fine di poter attribuire la rendita catastale.
Esse vengono suddivise in cinque gruppi:

GRUPPO A (tutte i tipi di abitazioni, uffici e studi professionali)
GRUPPO B (destinate ad alloggi o utilizzo collettivo)
GRUPPO C (destinati ad attività commerciale)
GRUPPO D (destinazioni speciali)
GRUPPO E (destinazione non classificabili)

QUADRO GENERALE DELLE CATEGORIE

IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA

1. GRUPPO A
A/1 Abitazioni di tipo signorile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di
rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale.
A/2 Abitazioni di tipo civile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche, tecnologiche e di rifiniture di livello “normale” rispondente
alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale. Sono compatibili con la categoria anche quelle unità
immobiliari (minialloggi) di consistenza notevolmente inferiore a quella propria delle abitazioni di tipo civile, con
caratteristiche costruttive, tecnologiche, di rifinitura e dotazioni proprie della categoria.
A/3 Abitazione di tipo economico
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti
tecnologici limitati ai soli indispensabili. Sono compatibili con la categoria anche quelle unità immobiliari (minialloggi) di consistenza inferiore a quella propria delle abitazioni di tipo economico, con caratteristiche costruttive, tecnologiche, di rifinitura e dotazioni proprie della categoria.
A/4 Abitazione di tipo popolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifinitura di modesto livello e dotazione limitata di impianti quantunque indispensabili.
A/5 Abitazione di tipo ultrapopolare (in disuso)
A/6 Abitazioni di tipo rurale
Per case rurali o abitazioni rurali si intendono immobili rurali ad uso abitazioni costruite su un fondo agricolo ed al
servizio dell’attività agricola ed ad uso di imprenditori agricoli, conduttore del fondo, conviventi e familiari, dipendenti
dell’azienda agricola, pensionati agricoli, Sono escluse da questa categoria A/1 e A/8. I beni strumentali sono classificati
alla categoria D/10.
A/7 Abitazioni in villini
Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in più unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive,
tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle
unità immobiliari che lo compongono, di aree coltivate o no a giardino.
A/8 Abitazioni in ville
Per ville devono intendersi quei fabbricati caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parchi e/o giardino edificati in
zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture di livello
superiore all’ordinario.
A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.
Si iscrivono in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni ed
i volumi edificati non sono comparabili con le unità tipo delle altre categorie. Essi, ordinariamente, costituiscono una sola
unità immobiliare. E’ però compatibile con l’attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente
indipendenti, censibili nelle altre categorie.
A/10 Uffici e studi privati
A/11 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi
Rifugi di montagna, baite, trulli, sassi, ecc.

2. GRUPPO B
B/1 Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme.
Costruiti o adattati per tale destinazione e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non
hanno fine di lucro e non rientrano nell’ art. 10 della legge 11/8/1939, n. 1249 come modificato dal D.L. 9/4/1948, n. 514.
B/2 Case di cura ed ospedali
Compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali
trasformazioni se non hanno fine di lucro.
B/3 Prigioni e riformatori

B/4 Uffici pubblici
B/5 Scuole, laboratori scientifici
Costruiti o adattati per tale destinazione e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non
hanno fine di lucro e non rientrano nell’ art. 10 della legge 11 agosto 1939 n. 1249 come modificato dal D.L. 9 aprile
1948, n. 514.
B/6 Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9 e
circoli ricreativi
Quando il circolo ricreativo non ha fine di lucro e, in quanto tale, assimilabile alle unità immobiliari adibite ad attività
culturali. Quando il circolo ricreativo ha fine di lucro dovrà essere censito nella categoria propria dell’ unità immobiliare,
secondo l’ uso ordinario della stessa.
B/7 Cappelle ed oratori non destinati all’ esercizio pubblico dei culti
B/8 Magazzini sotterranei per deposito di derrate

3. GRUPPO C
C/1 Negozi e botteghe, compresi i ristoranti, le trattorie, i bar, ed i locali occupati da barbieri, modiste, orologiai
etc
C/2 Magazzini e locali di deposito, fienili non agricoli, soffitte e cantine disgiunte dalle abitazione e quei locali
adibiti a contenere merci, manufatti, prodotti, derrate, etc. ma che non abbiano apprestamenti per mostre
C/3 Laboratori per arti e mestieri, impianti per lavaggio auto (se dotati di attrezzature semplici) e, comunque,
quei locali nei quali gli artigiani provvedono alla lavorazione di semilavorati in prodotti finiti
C/4 Fabbricati e locali per esercizi sportivi, compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non
suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro.
C/5 Stabilimenti balneari e di acque curative, compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non
suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro.
C/6 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse, costruiti o adattati per tale destinazione e non suscettibili di
destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro e non rientrano nell’ art. 10 della
legge 11 agosto 1939 n. 1249 come modificato dal D.L. 9 aprile 1948, n. 514.
C/7 Tettoie chiuse od aperte

IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE

1. GRUPPO D
D/1 Opifici, cabine elettriche e autosilos dotati di impianti di sollevamento delle autovetture
D/2 Alberghi, pensioni e villaggi turistici
D/3 Teatri, cinematografi, arene, discoteche, parchi giochi, sale per concerti e spettacoli e simili
D/4 Case di cura ed ospedali, quando hanno fine di lucro
D/5 Istituti di credito, cambio ed assicurazioni
D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi, quando hanno fine di lucro
D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di una attività industriale e non suscettibili di
destinazione diversa senza radicali trasformazioni, compresi gli impianti per lavaggio auto, se del tipo
automatico con presenza di attrezzature specifiche, le discariche per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani con
gestione reddituale ed i campi sportivi senza costruzioni o anche con semplici gradinate
D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di una attività commerciale e non suscettibili di
destinazione diversa senza radicali trasformazioni, compresi gli autosilos privi di impianti di sollevamento,
parcheggi a pagamento, campeggi, supermercati a serre, centrali del latte
D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio.
D/10 Edifici strumentali a servizio dell’attività agricola,

IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE

1. GRUPPO E
E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei
E/2 Ponti comunali provinciali soggetti a pedaggio
E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche: Edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per
rifornimenti di auto per sale di aspetto di tranvie, ecc., pese pubbliche, ecc.
E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche per mercati, per posteggio bestiame, ecc.
E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze
E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’ uso pubblico l’orologio comunale
E/7 Fabbricati destinati all’ esercizio pubblico dei culti
E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia
E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E, comprese le
discariche per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, quando la loro gestione non configura fonte reddituale

Certificato abitabilità immobile
Un documento rilasciato dal Comune (nel cui territorio è ubicato l’immobile), per un’immobile destinato ad uso di abitazione al fine di attestare e dichiarare la sicurezza (sicurezza dell’edificio e degli impianti installati) e la salubrità dell’immobile.

Certificato catastale immobile
È un documento rilasciato dall’Ufficio del Catasto competente per territorio da cui si evincono gli estremi identificativi di un immobile (l’ubicazione territoriale, la consistenza, la rendita catastale e la categoria catastale di appartenenza), e l’indicazione del proprietario.

Certificato di agibilità immobile
Atto amministrativo rilasciato dal Comune attestante la rispondenza dell’immobile ai parametri stabiliti dalla normativa riferiti alle idonee caratteristiche igieniche e sanitarie per l’uso diverso dalla destinazione residenziale.

Certificato di destinazione d’uso immobile
Certificato rilasciato dal Comune che attesta la destinazione d’uso di un immobile.

Certificato di destinazione urbanistica immobile
Atto amministrativo rilasciato dal Comune che attesta la destinazione d’uso di un immobile.

Certificato di prevenzione incendi (CPI) immobile
Certificazione rilasciata dal Comando Provinciale dei VVF, attestante che l’attività sottoposta al controllo è conforme alle disposizioni vigenti in materia e alle prescrizioni dell’autorità competente.

Certificazione di conformità edilizia
Certificato attestante che l’opera realizzata è conforme al progetto approvato.
Costituisce la chiusura del procedimento edilizio attivato con il “permesso di costruire” o con una DIA (vedere DIA).

Certificazione energetica dell’edificio
Atto emesso da soggetti abilitati ai sensi del regolamento di attuazione del D. Lgs 192/05, attestante il rendimento energetico di un edificio ovvero di una unità immobiliare ai fini del miglioramento della prestazione energetica in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Certificazioni ipotecarie immobili
Attestazione rilasciata dal Conservatore dei registri immobiliari presso gli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio avente ad oggetto le formalità ipotecarie che sono state eseguite su uno o più immobili appartenenti ad una o più ditte (persone fisiche o soggetti diversi dalle persone fisiche).

Cessione quinto dello stipendio – amministrazione ceduta
Si ha l’amministrazione ceduta in presenza di un finanziamento contratto con cessione del quinto dello stipendio
E’ il Datore di lavoro incaricato dal cedente (colui che ha contratto il debito) a trattenere le quote cedute di retribuzione sullo stipendio ed effettuare la rimessa della quota mensile alla Banca e/o sull’Intermediario creditizio che hanno concesso il finanziamento “Cessione del quinto dello stipendio”

Cessione quinto dello stipendio – cessioni del quinto

La cessione del quinto in sigla CQS sia dello stipendio/salario sia della pensione è una particolare forma di prestito personale non finalizzato, il cui rimborso avviene attraverso la trattenuta della rata sul trattamento dello stipendio o della pensione.
Il richiedente del finanziamento cede al Banca e/o Intermediario creditizio una quota della remunerazione mensile dello stipendio oppure della pensione che maturerà nel corso degli anni futuri per ricevere immediatamente una somma.
Il finanziamento può avere una durata minima di 24 mesi e massima di 120 mesi, pari alle quote mensili cedute del quinto della remunerazione futura.
La Banca e/o l’Intermediario creditizio riceve per il rimborso del finanziamento erogato, la cessione di una parte della remunerazione futura che risulta pari alla rata mensile del rimborso del finanziamento.
La durata può variare da un minimo di due anni ad un massimo di dieci anni ed il tasso di interesse nonché la rata di ammortamento rimangono fisse per l’intera durata contrattuale.
L’importo netto erogato tiene conto delle seguenti ritenute relative a costi:
a. Commissioni a favore della Banca e/o Intermediario creditizio per il recupero delle spese di
istruttoria e di collocamento;
b. Commissioni a favore della Banca e/o Intermediario creditizio per il recupero delle spese di
incasso e gestione del credito;
c. Compenso alla rete distributiva
d. Premio assicurativo a copertura contro i rischi a copertura del residuo debito a verificarsi di
elementi negativi durante l’intera durata del finanziamento in caso di morte o in caso di perdita del
posto di lavoro (solamente per i dipendenti con esclusione dei pensionati);
e. Imposta sostitutiva
f. Spese reclamate dal Datore di lavoro o Ente previdenziale per l’attività svolta relativamente alle
trattenute effettuate per la CQS/DP.

Cessione quinto dello stipendio – delega di pagamento – amministrazione delegata
Si ha l’amministrazione delegata in presenza di un finanziamento contratto con delega di pagamento .
E’ il Datore di lavoro incaricato dal delegante (colui che ha contratto il debito) a trattenere le quote delegate di retribuzione sullo stipendio ed effettuare la rimessa della quota mensile alla Banca e/o all’Intermediario creditizio che hanno concesso il finanziamento “Delega di pagamento”

Cessione quinto dello stipendio – delega di pagamento – capitale lordo
Il calcolo della rata mensile si determina sullo stipendio/pensione netta dove aver trattenute gli oneri previdenziali,
assistenza, Irpef e gli eventuali compensi non a carattere continuativo.

Cessione quinto dello stipendio – delega di pagamento – coperture assicurative
Il finanziamento per legge deve essere coperto con una polizza assicurativa dal “rischio morte” e per i soli dipendenti anche dal “rischio perdita posto del lavoro”.
Al verificarsi di uno degli eventi negativi nei confronti del richiedente, il residuo debito viene estinto dalla Compagnia di assicurazione.

Cessione quinto dello stipendio – delega di pagamento – diritti del cliente
1.Ottenere gratuitamente tutta la documentazione relativa all’operazione di finanziamento
a. Copia del contratto
b. Foglio informativo
c. Fascicoli informativi relativi all’assicurazione con le condizioni di polizza
d. Conoscere il TAEG e tutti i costi relativi all’operazione
2.I contenuti del contratto
Il contratto deve riportare i seguenti dati
a. Il nome della banca o dell’intermediario che eroga il finanziamento:
b. I dati del richiedente con il relativo documento di identificazione (documento, codice civile, modulo
antiriclicaggio e generalmente il reddito annuo);
c. L’importo del finanziamento lordo e quello erogato netto, le scadenze delle rate e la durata;
d. Il TAN ed il TAEG . Il cliente deve accertare se esistono eventuali clausole di variazione dei tassi;
e. I costi o una stima degli stessi esclusi dal TAEG.
f. Le spese ed il tasso di mora in caso di ritardato pagamento;
g. Le coperture assicurative ed i relativi premi.

Cessione quinto dello stipendio – delega di pagamento – estinzione anticipata

Il cliente può estinguere la CQS/DP in qualsiasi momento, dando un termine di preavviso da contratto (generalmente 30 gg):
a. Versando il residuo debito in linea capitale come evidenziato dal piano di ammortamento;
b. Versando gli interessi maturati dalla data dell’ultimo pagamento fino a quella del rimborso;
c. Ricevendo le spese trattenute e non ancora maturate (costi futuri), in base alla durata residua non goduta;
d. Ricevendo il rimborso dei premi assicurativi in base alle condizioni di polizza sottoscritte per il periodo non usufruito.

Cessione quinto dello stipendio – delegazione di pagamento

Esiste alla forma di finanziamento analoga alla CQS, il prestito è assistito da Delegazione di pagamento in sigla DP, anche per questo tipo di facilitazione creditizia non è finalizzato e rientra nella categoria dei prestiti personali con le stesse caratteristiche della CQS, infatti il richiedente, a fronte del finanziamento, delega contestualmente il datore di lavoro a trattenere una (seconda) quota di un quinto della retribuzione disponendo l’invio della stessa al Banca e/o Intermediario creditizio.
La Delegazione di pagamento è anche indicata come la “cessione del doppio quinto”, infatti il “primo quinto” è relativo al rimborso della CQS ed il “secondo quinto” a copertura del finanziamento della Delegazione di pagamento.
Si ricorre alla Delegazione di pagamento, quando il richiedente ha già in corso un finanziamento rimborsabile con la CQS.
La forma della Delegazione di pagamento lascia al Datore di lavoro la discrezionalità di accettare questa forma di trattenuta, non tutte le Amministrazioni pubbliche ed Enti locali accettano la seconda ritenuta.
La Delegazione di pagamento non può essere effettuata per la categoria dei pensionati.
Le ritenute sullo stipendio ammontano al 20% per la CQS ed al 20% per la Delegazione di pagamento per un totale del 40%, comunque esiste una disposizione di legge che l’insieme delle ritenute per CQS, per DP e per altre ritenute non possono superare il 50% della retribuzione.

Cessione quinto dello stipendio – delegazione di pagamento – documenti
Per una prima valutazione sulla fattibilità della CQS/DP è sufficiente il cedolino dello stipendio o quella della pensione, oltre ai documenti di riconoscimento.
Poi la fase di finale prevede altri documenti richiesti dalla Banca e/o Intermediario creditizio al richiedente e al Datore di lavoro o l’Ente previdenziale.

Cessione quinto dello stipendio – delegazione di pagamento – chi può ricorrere al finanziamento

Le persone fisiche appartenenti alle categorie con contratto indeterminato e con contratto determinato in questo ultimo caso la durata del finanziamento non può superare quella del contratto:
Dipendenti statali e pubblici
Dipendenti di aziende private
Pensionati pubblici e privati
Dipendenti c.d. parasubordinati (art. 409 c.p.c.) purché la durata della cessione non sia superiore al
periodo di tempo del contratto.

Cessione quinto dello stipendio – delegazione di pagamento – differenza con i prestiti personali

La differenza tra la CQS/DP ed il prestito personale è dovuta per le forme in esame rispetto ai tradizionali finanziamenti personali ai seguenti fattori:
– L’accesso al finanziamento avviene a favore di chi percepisce uno stipendio o una pensione, esclusi i pensionati che usufruiscono del “minimo” o della “sociale”.
– La richiesta del prestito non è finalizzata e non viene analizzata mediante informazioni sulla situazione economica e familiare del richiedente
– Il finanziamento non richiede altre garanzie sia personale (familiari o di terzi) sia reali.
– La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio
– La durata minima è di 24 mesi e la massima è di 120 mesi.
– Il finanziamento per legge deve essere coperto con una polizza assicurativa dal “rischio morte” e per i dipendenti anche dal “rischio perdita posto del lavoro”.

Al verificarsi di uno degli eventi negativi nei confronti del richiedente, il residuo debito viene estinto dalla Compagnia di assicurazione.

Cessione quinto dello stipendio – delegazione di pagamento – estinzione anticipata
Il cliente può estinguere la CQS/DP in qualsiasi momento, dando un termine di preavviso da contratto (generalmente 30 gg):
a. Versando il residuo debito in linea capitale come evidenziato dal piano di ammortamento;
b. Versando gli interessi maturati dalla data dell’ultimo pagamento fino a quella del rimborso;
c. Ricevendo le spese trattenute e non ancora maturate (costi futuri), in base alla durata residua non goduta;
d. Ricevendo il rimborso dei premi assicurativi in base alle condizioni di polizza sottoscritte per il periodo non
usufruito.

Compravendita immobile
È il contratto che attesta il passaggio della proprietà di un bene o di un altro diritto reale da un soggetto (persona fisica o giuridica) ad un altro, dietro il corrispettivo di una somma di denaro.
Le parti di una compravendita sono: il venditore, definito in termini giuridici alienante, che trasferisce il diritto di proprietà del bene venduto a favore di un secondo soggetto compratore, definito acquirente, che si obbliga a versare una somma in denaro, quindi a pagare un prezzo, come corrispettivo.

Compromesso immobile
Termine improprio utilizzato per indicare il “contratto preliminare” nelle compravendite immobiliari.
Prevede la promessa del venditore a cedere l’immobile al futuro compratore a determinate condizioni. Nel linguaggio comune, è sinonimo di “contratto preliminare di vendita immobiliare” ossia di atto mediante il quale una parte (promittente venditore) si obbliga a vendere un determinato immobile, a determinate condizioni, ad un’altra parte (promissario acquirente), che si obbliga ad acquistarlo.

Computo metrico estimativo immobile
Elaborato contabile riassuntivo che permette di stimare il costo di un’opera o di un intervento attraverso la somma dei prodotti tra le quantità delle unità di lavorazione rilevate ed i rispettivi prezzi unitari.

Comunione dei beni immobili
Trattasi del regime patrimoniale legale della famiglia applicato automaticamente in mancanza di diversa scelta al momento del matrimonio, vale a dire che i beni acquisiti in costanza di patrimonio appartengono a tutti i due coniugi. Diversamente si può scegliere la separazione dei beni.
Sono beni della comunione i seguenti:
a. gli acquisti compiuti dai coniugi insieme o separatamente in costanza di matrimonio.
b. le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio, gli utili e gli incrementi di quelle appartenenti a
uno dei coniugi prima del matrimonio ma gestite da entrambi.
c. i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati al momento dello scioglimento della
comunione.
I proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi se non siano stati consumati al momento dello scioglimento della comunione.
I beni destinati dall’esercizio dell’impresa di uno dei coniugi dopo il matrimonio se sussistono a momento dello scioglimento della comunione.

Consolidamento dell’ipoteca mutuo
Nel contratto di mutuo, è il momento in cui l’ipoteca diventa giuridicamente effettiva.
Tra la firma del rogito notarile e il consolidamento trascorre infatti un periodo di tempo più o meno breve, durante il quale l’ipoteca non è ancora “consolidata” e non grava effettivamente sull’immobile oggetto della richiesta di mutuo.

Contraente polizza assicurativa
E’ l’intestatario del contratto stipulato per garantire un proprio interesse, nel qual caso assume anche la qualifica di assicurato; oppure, qualora detto contratto riguardi l’interesse di terza persona, questa diviene l’assicurato, attraverso il trasferimento dei benefici effettuato con girata in bianco o nominativa.

Cooperativa edilizia
Società costituita da un gruppo di soci che con pari diritti e doveri si fanno promotori di un’iniziativa imprenditoriale. I soci generalmente cooperano nello svolgimento di una determinata attività per ottenere un comune vantaggio rispetto all’alternativa di agire ciascuno per conto proprio.
Il fine per cui si costituisce una cooperativa è rappresentato dal beneficio che i soci possono derivare dal perseguimento di un interesse comune.

Credito fondiario (mutuo ipotecario)
Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili.
Requisiti del “credito fondiario”
-“finanziamenti a medio e lungo termine”: la durata del contratto di mutuo non può essere inferiore ai 18 mesi.
-“ipoteca di primo grado su immobili”: questo assicura al mutuatario, in caso di mancata restituzione del finanziamento, la
soddisfazione del credito prima di ogni altro creditore e sino al totale recupero.
– ammontare massimo del finanziamento: con “LTV (rapporto tra importo del mutuo e valore immobile) non superiore
all’80%” del valore dell’immobile, salvo eventuali garanzie integrative (per esempio polizze fideiussorie) che possono
portare l’erogato al 100% del valore dell’immobile.
– polizza incendio, ecc. a garanzia dell’ente erogante.
Tra i vantaggi che il credito fondiario assicura al debitore evidenziamo i seguenti:
– Il mutuatario che abbiano estinto la quinta parte del debito originario, ha diritto a una riduzione proporzionale
dell’ipoteca della somma iscritta.”
-…gli atti e le formalità ipotecarie, anche di annotazione, si considerano come una sola stipula, una sola operazione sui
registri immobiliari e un solo certificato.
– Gli onorari notarili sono ridotti alla metà.
– Le ipoteche a garanzia dei finanziamenti non sono assoggettate a revocatoria fallimentare quando siano state iscritte
dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento…

D

Datore d’ipoteca a garanzia mutuo
É la persona fisica o giuridica, proprietario di un’immobile che costituisce un ipoteca a favore di un debito altrui (a garanzia di un mutuo concesso).
In caso di insolvenza da parte del mutuatario, il datore di ipoteca risponde del debito sul solo immobile ipotecato.

Debito residuo mutuo
È la parte del finanziamento in linea capitale ancora da rimborsare da parte del debitore.

Decreto di esproprio immobile
Atto di pubblica autorità competente con cui si decide l’espropriazione di una proprietà privata per pubblica utilità.

Detrazione fiscale prima casa su interessi mutuo
Sono gli interessi passivi corrisposti nell’anno da scaricare dalla dichiarazione dei redditi sull’immobile destinato ad abitazione principale (prima casa) per le aliquote stabilite dalla normativa fiscale ( attualmente con un massimo del 19% del totale degli interessi corrisposti).

DIA – denuncia di inizio attività
La Denuncia Inizio Attività riguarda le opere edilizie minori, per lo più interventi di trasformazione o modificazione in edifici già esistenti; è prevista l’autorizzazione con il meccanismo del silenzio assenso.

Dichiarazione di pubblica utilità immobile
Atto con cui la pubblica amministrazione sancisce il ruolo collettivo sociale di un bene o immobile, per renderne possibile l’esproprio, per gli usi previsti dalle leggi e norme vigenti.

Dichiarazione di successione
Dichiarazione che debbono presentare all’Agenzia delle Entrate gli eredi alla morte della persona (de cuius).
Sono obbligati a presentare la dichiarazione (modulo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate): gli eredi e i legatari ovvero i loro rappresentanti legali; gli immessi nel possesso del bene; gli amministratori dell’eredità; i curatori dell’eredità; gli esecutori testamentari; i trust.
Sono esclusi dalla dichiarazione l’erdità di valore non superiore a euro 25.823 e non comprendente immobili o diritti reali su immobili.

Dichiarazione ICI immobile
Dichiarazione di variazione della consistenza, ovvero del tipo di uso, ovvero della proprietà di un immobile che deve essere effettuata al Comune, entro i termini della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a cui è avvenuta la variazione, ai fini dell’Imposta comunale sugli immobili.

Dietimo interesse su mutuo
Tasso di interesse giornaliero che, nel caso dei mutui, è utilizzato sia per i conteggi di estinzione del mutuo sia per calcolare gli interessi di mora quando si verificano ritardi nel rimborso del finanziamento.
Non è espresso in percentuale, ma direttamente in importo.

Diritto di abitazione
1,Consiste nel diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. Il diritto di abitazione non
si può cedere o dare in locazione.

Diritto di prelazione abitazione
Diritto di acquistare un bene a preferenza di altri, e allo stesso prezzo, nell’ipotesi che il titolare voglia venderlo.

Diritto di superficie immobile
Diritto reale di godimento su cosa altrui che può consistere:
– nel diritto di costruire, al disopra del suolo altrui, un’opera, di cui il superficiario acquista la proprietà, mentre la proprietà del suolo resta al concedente, sotto forma di “nuda proprietà”;
– nella proprietà separata di una costruzione già esistente, di cui un soggetto diverso dal proprietario del suolo diviene titolare, mentre al concedente resta la “nuda proprietà”.

Diritto di uso immobile
Diritto di servirsi di un bene e, se fruttifero, di raccogliere i frutti limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. L’uso è un tipo limitato di usufrutto.
Il diritto d’uso di un’abitazione consiste nella facoltà si servirsi della cosa concessa in uso e di raccogliere i frutti per quanto occorre ai bisogni del beneficiario ed ai suoi familiari.
Il diritto d’uso può essere costituito mediante testamento, usucapione o contratto

Diritto di usufrutto immobile
Diritto reale di godimento su cosa altrui, con il diritto di trarne tutte le utilità che spettano al proprietario, ma con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica, che non può essere mutata.
L’usufrutto ha durata temporanea: se costituito a favore di una persona fisica – ove non sia prevista una durata inferiore – non può eccedere la vita dell’usufruttuario, e si estingue comunque con la morte del medesimo;
Se costituito a favore di una persona giuridica, non può durare più di trent’anni.
L’usufruttuario può cedere ad altri il proprio diritto, può concedere l’ipoteca e può anche dare in locazione le cose che formano oggetto di usufrutto.

Donazione
Contratto con il quale per spirito di liberalità una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione.
È un atto pubblico con il quale un soggetto (donante) cede a titolo gratuito ad un altro soggetto (Donatario).
La concessione di mutui su immobili provenienti da donazioni costituiscono ostacolo da parte di molte Banche, in quanto per 20 anni successivi alla donazione (o 10 anni dalla morte del donante) esiste la possibilità di impugnare l’atto e quindi rendere nulla l’ipoteca della banca.

Durata del mutuo
Può variare a seconda della tipologia di mutuo sottoscritta, ma comunque prevede una durata di regola dai 5 ai 40 anni, secondo le offerte indicate dalle banche.

E

Eredi
Soggetto chiamato all’eredità che abbia accettato la stessa.

Eredità
Complesso dei rapporti patrimoniali trasmissibili, attivi e passivi, facenti capo al “de cuius” al momento della sua morte.

Erogazione mutuo
Pratica con la quale la Banca eroga l’importo netto del mutuo concesso a favore del mutuatario.
L’erogazione può essere contestuale o differita, rispetto alla data del rogito notarile: nel primo caso la Banca eroga nello stesso giorno della stipula del contratto di mutuo; nel secondo, invece la Banca si riserva un tempo che per legge non può andare oltre il consolidamento dell’ipoteca (10 giorni dall’iscrizione ipotecaria).
L’importo erogato del mutuo è al netto di eventuali spese reclamate (istruttoria, perizia e commissioni) nonché dell’imposta sostitutiva e di eventuali gravami esistenti sull’immobile (residui mutui).

Erogazione mutuo differita – consolidamento ipoteca
La maggior parte delle banche si avvale dell’erogazione differita, ovvero rende disponibile la somma di mutuo almeno 10 giorni dopo dall’iscrizione ipotecaria relativa alla stipula dell’atto notarile.
Ciò è dovuto alla particolare prudenza che bisogna adottare nei confronti di acquirenti o venditori soggetti a fallimento (es. imprenditori, commercianti, ecc.). 3.In tale circostanza, infatti, il fallimento potrebbe “prevalere” sull’ipoteca perché il consolidamento della stessa avviene al decimo giorno dalla trascrizione dell’atto.
In base all’articolo 39 del Testo Unico Bancario: “Le ipoteche a garanzia dei finanziamenti non sono assoggettate a revocatoria fallimentare quando siano state iscritte dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento “.
È bene considerare che alcune banche concedono l’erogazione immediata a fronte, però, di una commissione per il rischio di revocatoria fallimentare.
Quando l’erogazione differita rappresenta un problema per il mutuatario è possibile agire nei seguenti modi:
-Ricorrere al prefinanziamento (difficilmente praticato dalle Banche).
-Convincere il venditore al pagamento differito, indicando, in ogni caso, tutte le condizioni del differimento sia nella proposta di acquisto che nel preliminare di compravendita ed inserendo nell’atto di mutuo un mandato irrevocabile a favore del venditore del pagamento al consolidamento dell’ipoteca ed al rispetto del grado ipotecario indicato nell’atto stesso.

Espropriazione immobiliare
Procedimento di acquisizione di aree o immobili di proprietà privata da parte di un ente pubblico, di utilità pubblica per
fini collettivi.
È uno strumento di attuazione della pianificazione urbanistica per acquisire aree necessarie alla realizzazione di opere pubbliche, alloggi di edilizia economica e popolare, zone industriali o comunque produttive.

Estinzione anticipata mutuo
Rimborso del capitale residuo del finanziamento (mutuo) in un’unica soluzione prima della scadenza.
L’estinzione anticipata può essere totale o parziale e di prassi comporta il pagamento all’ente finanziatore (banca) di una penale in percentuale del capitale residuo.
Da sottolineare che per i mutui prima casa, erogati dal 2 Febbraio 2007 in poi, non si applicano più penali di estinzione e che per i mutui antecedenti sono state concordate penali ridotte.

Euribor – Euro Interest Bank Offered Rate (tasso)
Tasso interbancario di offerta in euro (costo medio del denaro scambiato tra le principali banche europee) che viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea con quotazioni a un mese, tre mesi e sei mesi, come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito.
È uno dei parametri di indicizzazione dei mutui a tasso variabile.

Evizione (garanzia)
L’evizione è la garanzia che la cosa venduta non appartiene ad altri che la possano rivendicare.
L’evizione si verifica quando l’acquirente si veda reclamare la proprietà del bene acquistato da parte di soggetti terzi. In detta evenienza il venditore è tenuto a risarcirgli il danno subito.

F

Fallimento
È la dichiarazione dello stato di insolvenza di un imprenditore, ossia l’impossibilità di soddisfare regolarmente gli impegni assunti. Effetto del fallimento è lo spossessamento cioè la perdita della disponibilità e dell’amministrazione dei beni del fallito ed il passaggio dell’amministrazione al curatore per la liquidazione del creditore.

Fidejussione (garanzia)
È l’atto con cui un soggetto, obbligandosi personalmente (garanzia personale) verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui.
E’ un contratto di garanzia personale con il quale perché il creditore può soddisfarsi sopra il patrimonio di un terzo (il fideiussore) diversa dal debitore.
Di norma per i mutui ipotecari la fidejussione viene rilasciata nell’atto del contratto del mutui e quindi alla presenza anche dei garanti.
Il fideiussore risponde con l’intero patrimonio posseduto.

Fido Bancario
Il fido bancario è l’importo massimo e predeterminato che una banca concede al proprio cliente che ne ha fatto espressa richiesta. Ovviamente anche in questo caso verrà effettuata un’attività di istruttoria mediante la quale verranno accertati l’affidabilità del richiedente. Il cliente che ha chiesto ed ottenuto un fido si obbliga a corrispondere alla banca concedente gli interessi sulle somme utilizzate al tasso convenuto con quest’ultima.

Fondo patrimoniale
È rappresentato da un complesso di beni, sia mobili che immobili, o anche da titoli di credito, che costituiscono, appunto, un “patrimonio protetto” di un nucleo familiare.
Tale beni sono inseriti all’interno del Fondo, e sono tutelati da eventuali azioni di creditori, salvo l’azione da parte dei debitori stessi di annullamento se esistono i presupposti che la costituzione è avvenuta in un periodo “sospetto” per non far aggredire da terzi il patrimonio.
Di norma le Banche per concedere un mutuo sui beni inserito in un fondo patrimoniale richiedono l’autorizzazione del Tribunale, salso che il contratto del fondo lo permetta.

G

Garante (finanziamento)
È il soggetto che offre la garanzia reale (l’iscrizione ipotecaria di un bene immobile cioè terzo datore di ipoteca) rispondendo con il solo immobile ipotecato o personale (fideiussione) a tutela del debitore rispondendo, in questo caso, con l’intero patrimonio posseduto.

Garanzia personale
È l’atto con cui un soggetto terzo (il fideiussore) garantisce l’adempimento di obbligazione altrui (del debitore), obbligandosi personalmente per l’intero patrimonio posseduto.

Garanzia reale
Il pegno e l’ipoteca sono esempi di garanzie reali. Il pegno è anch’esso un diritto reale che il debitore o un terzo concede al creditore su una cosa mobile a garanzia di un credito.
In caso di insolvenza del debitore l’ipoteca è un diritto di garanzia che attribuisce al creditore il potere di espropriare il bene sul quale l’ipoteca è stata iscritta e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita.

Grado ipotecario su immobile
Un immobile può essere ipotecato più volte ed ogni iscrizione riceve un numero d’ordine (l’ordine di preferenza è determinato dalla data dell’iscrizione) il quale determina il grado dell’ipoteca.
L’ipoteca di primo grado è la prima ipoteca iscritta su un bene immobile.
Uno stesso bene infatti può essere assoggettato a più ipoteche, ciascuna definita da un grado, che definisce la priorità con la quale i diversi creditori ipotecari potranno soddisfarsi sul bene fornito a garanzia.

H

Holding (società)
Società finanziaria che detiene il controllo delle attività di un gruppo di altre società poiché possiede la maggioranza delle loro azioni.

I

I.C.I. – imposta comunale sugli immobili

Imposta a base reale con gettito destinato ai Comuni.
L’imposta è dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio dello Stato qualunque sia la loro destinazione.
L’imposta si calcola applicando all’imponibile un’aliquota variabile dal 4 al 7 per mille (elevabile al 9 per mille, nelle grandi città, in caso di abitazioni sfitte da più di due anni).
Sono tenuti al pagamento dell’Ici, anche se non risiedono nel territorio dello Stato, il proprietario di immobili ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione sugli stessi.
Tutte le abitazioni principali (prima casa) ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, sono esonerate dal pagamento dell’ICI.
Nel 2011 l’ICI è stata inglobata nell’I.M.U.

Imponibile su immobile
È l’importo (la cifra) sulla quale viene calcolata l’imposta. Per esempio: per l’ICI l’imponibile per le unità abitative è dato dalla rendita catastale dell’immobile aumentata del 5% e moltiplicata per 100

Imposta catastale su immobile
L’acquisto della casa comporta il pagamento di alcune imposte, che variano a seconda della destinazione dell’immobile e del soggetto venditore.
E’ un imposta che si calcola in modo proporzionale ed è da versare all’Agenzia delle Entrate.

Imposta di registro
È l’imposta che si paga per far registrare, cioè trascrivere nei pubblici registri, atti, contratti, ecc.
Si tratta di un’imposta a carico dell’acquirente da pagarsi al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell’immobile.

Imposta di successione
Prelievo che colpisce i trasferimenti per causa di morte, soppresso in parte da provvedimenti legislativi.

Imposta ipotecaria (mutuo)
L’imposta pagata presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari a seguito degli atti di compravendita, donazione,successione e/o iscrizione dell’ipoteca, dovuta per le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione, cancellazione e annotazione.

Imposta sostitutiva (mutuo)
L’imposta sostitutiva, nel caso specifico dell’erogazione di un mutuo, va a sostituire l’imposta di registro, catastale, ipotecaria e le tasse sulle concessioni governative, che non vengono applicate nei finanziamenti a medio-lungo termine dalla citata imposta.
Nei mutui prima casa, ovvero quelli relativi all’acquisto o ristrutturazione della prima abitazione, oppure per la formazione di liquidità o consolidamento debiti su immobili di civile abitazione oppure per acquisto o ristrutturazione su immobili commerciali o studio. essa equivale allo 0,25% del valore del capitale erogato, mentre si attesta sul 2% per i finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione della seconda casa. La Banca chiede il rimborso dell’imposta al mutuatario che viene trattenuto direttamente all’atto dell’erogazione.

Imposta sulla donazione
Prelievo che colpisce i trasferimenti connessi alla donazione di un bene immobile che risulta soppresso o in parte modificato da taluni provvedimenti legislativi.

IMU
L’Imposta municipale propriao Imposta municipale unica (IMU) è un’imposta del sistema tributario italiano. Si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari sui bene non locati, l’imposta comunale sugli immobili (ICI).

Insolvenza (non rispetto degli obblighi)
L’impossibilità da parte del debitore di soddisfare regolarmente gli obblighi e gli impegni di natura giuridica ed economica assunti nei confronti del creditore.

Interesse (tasso)
L’importo aggiuntivo che si manifesta in percentuale, dovuto in cambio della disponibilità di un capitale per un dato periodo.
In pratica rappresenta il costo del denaro prestato, una “retribuzione” per chi si priva della possibilità di utilizzare temporaneamente il suo denaro.

Interessi convenzionali (tasso)
Sono gli interessi la cui misura è stabilita dalla volontà delle parti (creditore e debitore)

Interessi corrispettivi (tasso)
Sono gli interessi prodotti automaticamente dai crediti liquidi ed esigibili, detti corrispettivi perché rappresentano il corrispettivo del godimento della somma di denaro.
Quindi per quanto riguarda il mutuo sono gli interessi pagati alla banca (mutuante) sul capitale concesso con il mutuo.

Interessi fiscalmente detraibili (tasso)
Sono le competenze fiscalmente detraibili: gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l’acquisto o la costruzione di immobili adibiti ad abitazione principale/prima casa.

Interessi legali (tasso)
Sono gli interessi la cui misura (il costo del denaro prestato) è stabilita da disposizioni di legge.

Interessi moratori (tasso)
Sono gli interessi pagati dal debitore a titolo di risarcimento del danno provocato nel patrimonio del creditore dal ritardo nell’adempimento.

Ipoteca di primo grado (di istituto di credito) su immobile
L’iscrizione consente di essere i primi creditori ad incassare il ricavato di un’eventuale vendita giudiziaria per insolvenza del mutuatario.
Rappresenta la prima ipoteca iscritta su un bene immobile.

Ipoteca di secondo grado (di istituto di credito) su immobile
Ipoteca iscritta su un immobile già gravato da altra ipoteca di primo grado.

Ipoteca giudiziale su immobile
L’Ipoteca giudiziale è costituita mediante una sentenza da parte di un Giudice oppure ad un decreto giudiziale che condanna il debitore al pagamento di una somma o all’adempimento di una obbligazione ovvero al risarcimento dei danni da liquidarsi successivamente.
L’ipoteca viene iscritta contro la volontà del debitore.

Ipoteca legale su immobile
L’Ipoteca legale viene iscritta contro la volontà del debitore nei casi previsti dalla legge (per esempio dalle Società di riscossione Tributi)

Ipoteca su immobile
È un diritto reale di garanzia attribuito ad un creditore (generalmente Banca) che si costituisce mediante l’iscrizione presso l’Agenzia del Territorio.
L’ipoteca vincola il bene a garanzia di un credito e garantisce il creditore anche nel caso in cui il bene fosse ceduto a terzi.
Il creditore ha la possibilità di recuperare la somma prestata, espropriando il debitore del bene sul quale è stata iscritta l’ipoteca e ottenere un ammontare di denaro tramite la vendita del bene ipotecato (generalmente immobile).
Il grado di iscrizione ipotecaria indica l’ordine con il quale i diversi creditori saranno soddisfatti con il ricavato dalla vendita all’asta dell’immobile ipotecato.
L’ipoteca può essere legale, volontaria o giudiziale.
L’ipoteca che ha durata di 20 anni. può avere ad oggetto:
– beni immobili.
– diritti reali minori sugli immobili.
– beni mobili iscritti in pubblici registri (autoveicoli, navi, aerei, rendite dello Stato).

Ipoteca volontaria su immobile
L’Ipoteca volontaria viene costituita mediante un atto volontario tramite un contratto dal mutuatario o dal datore di ipoteca a favore del creditore. Questa forma di garanzia è utilizzata per i mutui.

Irpef (imposte e tasse)
Imposta sui redditi delle persone fisiche.

Irpeg (imposte e tasse)
Imposta sul reddito delle persone giuridiche (società).

Isc – Indice Sintetico di Costo (tasso)
È l’acronimo di Indice Sintetico di Costo, anche conosciuto come TAEG.
In sostanza è la percentuale che indica il costo totale di un mutuo coomprensivo delle spese per interessi, spese necessarie ad accendere il mutuo, spese amministrative.

Iscrizione ipotecaria su immobile
L’iscrizione è l’atto con il quale l’ipoteca prende vita e si esegue presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari del territorio in cui si trova l’immobile.
L’ipoteca viene iscritta di norma per un valore doppio all’importo del mutuo.

Istruttoria mutuo
Prima di concedere il mutuo, successivamente alla domanda di mutuo da parte del cliente (mutuatario), la Banca (mutuante) analizza sia il merito creditizio (capacità di rimborso. reddito e spese mensili del nucleo familiare del richiedente e/o cointestatari ed eventuali garanti) sia i precedenti rapporti con il Sistema bancario delle persone coinvolte nella richiesta di finanziamento, in modo da stabilire la sua affidabilità creditizie.
Successivamente ad una verifica (istruttoria) con esito positivo inizia la procedura per la formalizzazione del contratto di mutuo.

L

Leasing (immobiliare)
Il Leasing può essere: leasing finanziario oppure operativo dove un locatore (finanziatore) concede ad utilizzatore (debitore) il diritto di utilizzare un determinato bene a fronte di un cannone periodico.Alla scadenza del contratto è prevista per l’utilizzatore la facoltà di acquistare il bene stesso.

Locatore
È il proprietario dell’immobile che tramite il contratto di locazione concede l’immobile in affitto (in locazione).

Locazione
Contratto mediante il quale una parte si obbliga a far godere ad un’altra parte un immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.
Nella prassi si usa promiscuamente il termine “affitto”, che è invece la locazione di cosa produttiva.

LTV – loan to value ratio (rapport in%)
Rapporto tra l’ammontare del finanziamento erogato e il valore del bene ipotecato.

M

Mediatore creditizio – attività di mediazione
Il mediatore creditizio è la persona fisica o giuridica che professionalmente mette in contatto, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.
L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di mediatore creditizio è riservato ai soggetti iscritti nell’apposito albo.
Il Mediatore creditizio svolge la propria attività senza essere legato ad alcuna delle parti da rapporti che ne possano compromettere l’indipendenza.

Mediatore creditizio – codice deontologico
È il codice di autodisciplina che il mediatore creditizio si è imposto per svolgere l’attività, in pratica riguardano i principi e le modalità dell’esercizio del mediatore.
Il cliente deve farne richiesta e ritirarlo con la firma del mediatore creditizio.

Mediatore creditizio contratto con il cliente inerente all’attività di mediazione
È il contratto preliminare tra il cliente ed il mediatore.
Si deve fare attenzione sulle clausole inserite, in modo particolare sulle eventuali provvigioni, rimborso spese e penali da riconoscere al mediatore creditizio.
La FINITALICA come altre società di mediazione creditizie svolge il servizio senza applicazioni di provvigioni, spese e penali, essendo le stesse remunerate da parte delle banche convenzionate.

Mediatore creditizio – obblighi sulla trasparenza
È norma richiedere al mediatore la seguente documentazione:
– Codice in materia di protezione dei dati personali informativa ai sensi dell’art. 13 del d. lgs. n. 196/2003”
– Avviso alla clientela “ – principali norme di trasparenza, relative alla mediazione creditizia”
– Foglio informativo del servizio di mediazione creditizia
– Codice deontologico del mediatore creditizio che svolge l’attività di consulenza e di collocamento di prodotti di credito.
– Rilevazione dei compensi complessivi pagati ai mediatori e dei tassi effettivi globali medi TEGM ai fini della legge
sull’usura.
– Documento di sintesi
Contratto di mediazione creditizia

Modello 730
Il modello 730 è il documento che può essere richiesto dalla banca presso la quale si è inoltrata la domanda di mutuo affinché la stessa possa meglio espletare l’istruttoria. Trattasi di una dichiarazione riferita a diverse tipologie di reddito rispetto a quelle contenute nel Modello Cud e nel modello unico e cioè i redditi di lavoro dipendente, redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, redditi dei terreni e dei fabbricati, redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA, alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata. Possono utilizzare questa tipologia di dichiarazione dei redditi i pensionati o lavoratori dipendenti, soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, ecc.), soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca, sacerdoti della Chiesa cattolica, giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive o soggetti impegnati in lavori socialmente utili. Naturalmente non tutti i lavoratori dipendenti e pensionati sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Modello cud
Il modello CUD è la certificazione unica dei redditi che verrà richiesta dalla banca presso la quale si è inoltrata la domanda di mutuo affinché la stessa possa meglio espletare l’istruttoria. E’ un documento contenente la dichiarazione dei redditi (ivi incluse le relative ritenute, deduzioni e detrazioni fiscali) del lavoratore dipendente o, più genericamente, di chi percepisce un reddito per attività equiparate al lavoro dipendente.

Mutuatario
È il destinatario del prestito concesso di norma da una banca o da una società finanziaria.
Una volta ottenuto il prestito, il mutuatario si obbliga a rimborsare la somma di denaro ricevuta entro un tempo stabilito e con il pagamento del capitale a cui va aggiunto il tasso di interesse, che, a seconda del contratto, può riferirsi a mutui tasso fisso o mutui tasso variabile.

Mutuo (in generale)

Contratto con il quale un soggetto (mutuante) consegna ad un soggetto (mutuatario) una determinata quantità di denaro che quest’ultimo si impegna a restituire maggiorata degli interessi pattuiti in un determinato periodo di tempo, ovvero prestito a scadenza differita che prevede la restituzione a cadenza periodica di aliquote di capitale ed il pagamento di interessi a scalare.
I mutui possono essere a tasso fisso, variabile o misto a seconda che gli interessi da pagare siano sempre gli stessi o cambino nel tempo.

Mutuo bullet
Contratto di mutuo con il quale un soggetto (mutuante) consegna ad un soggetto (mutuatario) una determinata quantità di denaro che quest’ultimo si impegna a restituire maggiorata degli interessi pattuiti con la restituzione del capitale in un’unica soluzione alla scadenza finale.
Gli interessi di norma vengono regolati con rate mensili, bimestrali, trimestrali o semestrali.
Il mutuo bullet viene raramente praticato alla clientela privata.

Mutuo chirografario
Il mutuo chirografario è un prestito fiduciario basato sulle sole capacità reddituali e di rimborso del mutuatario senza che siano fornite alla banca mutuante garanzie reali. In alcuni casi viene richiesta una garanzia cambiaria. I mutui chirografari sono utilizzati per i prestiti di media entità e per durate di medio termine e scontano tassi di interesse superiori a quelli dei mutui ipotecari.

Mutuo prima casa

Il mutuo per la prima casa è il mutuo ipotecario finalizzato all’acquisto dell’abitazione principale che consente al mutuatario di usufruire di particolari agevolazioni fiscali (come ad esempio riduzione dell’imposta sostitutiva e detrazione interessi passivi).

Mutuo sostituzione
Il mutuo sostituzione rappresenta la facoltà prevista in capo al debitore mutuatario il quale può sostituire l’originaria banca mutuante con una nuova banca, anche senza il consenso della prima

Mutuo rimborso rateale con preammortamento

Contratto con il quale un soggetto (mutuante) consegna ad un soggetto (mutuatario) una determinata quantità di denaro che quest’ultimo si impegna a restituire maggiorata degli interessi pattuiti in un determinato periodo di tempo, di cui un breve periodo da uno a tre anni dei soli interessi ed il periodo successivo con rate composte da capitale ed interessi.
Le rate possono essere fisse in presenza del tasso fisso e variabile con l’applicazione del tasso variabile.

Mutuo tasso fisso con rata fissa mutuo tasso indicizzato (vedere mutuo a tasso variabile)
Tipologia di mutuo che presenta una rata invariabile e stabilita al momento della stipula ad un tasso concordato tra le parti per l’intera durata del finanziamento.
Le rate sono fisse per l’intera durata in considerazione del tasso fisso applicato.
Il rischio del mutuo a tasso fisso con rata fissa rimane costante sia il tasso sia la rata per l’intera durata. Il rischio principale è lo svantaggio di non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo, sin dal momento della firma del contratto, della misura del tasso, dell’importo delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Mutuo tasso misto con rimborso in rate variabili/fisse
Mutuo erogato dalla Banca che prevede per contratto una modifica del tasso di interesse da variabile a fisso e viceversa durante la durata del mutuo.
Di solito il mutuatario richiede un mutuo tasso misto per tutelarsi dalle oscillazioni del mercato finanziario e garantirsi una relativa sicurezza.
Le rate sono variabili, in costanza di tasso variabile, mentre le stesse si trasformano in rate fisse in caso di opzione del tasso fisso.

Mutuo variabile con rimborso in rate variabili

Tipologia di mutuo il cui tasso varia a seconda del variare dei parametri di riferimento concordati tra le parti per l’intera durata del finanziamento, in virtù dell’andamento del mercato finanziario.
L’ammontare della rata del mutuo può variare: verso l’alto quando il parametro stabilito sale, verso il basso quando lo stesso indice scende.
Il rischio del mutuo a tasso variabile con rata variabile consiste che rispetto al tasso iniziale il tasso di interesse nel corso dell’ammortamento può variare con cadenza prestabilita, secondo
l’andamento del parametro applicato di indicizzazione stabilito nel contratto.
Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo della rata.
Il tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

Mutuo tasso variabile con cap rate (vedere cap rate)
Mutuo il cui tasso d’interesse varia in base all’andamento del parametro di riferimento stabilito, ma non può superare una soglia prefissata (vedere CAP RATE), che determina l’importo massimo delle rate. In sostanza, si tratta di un compromesso tra la formula a tasso fisso e la formula a tasso variabile, poiché il mutuatario può sperare in un ribasso dei tassi di mercato per godere dei benefici della variabilità e, al contempo, si tutela dalle eccessive oscillazioni al rialzo con la presenza del tetto massimo.
Le rate sono variabili fino al raggiungimento del tasso soglia (CAP), in regime del tasso massimo praticato le stesse rate sono fisse.
Il mutuo permette a tasso variabile di sfruttare le fasi di ribasso dei tassi e contemporaneamente proteggersi dai periodi di forti incrementi dei tassi, grazie al tetto massimo, oltre il quale il tasso non può salire. Il rischio principale è l’aumento dei tassi che viene attenuato dal tasso CAP.
Il mutuo CAP è consigliabile al cliente che ha la capacità di rimborsare la rata nel caso dell’applicazione al tasso massimo.

Mutuo tasso variabile con rata costante e con durata variabile
Tipologia di mutuo il cui tasso varia a seconda del variare dei parametri di riferimento concordati tra le parti per l’intera durata del finanziamento, in virtù dell’andamento del mercato finanziario.
L’ammontare della rata del mutuo rimane costante e può variare la durata della stessa quando il parametro stabilito sale, o diminuire la durata stessa quando lo stesso indice scende.
Il rischio del mutuo a tasso variabile con rata costante consiste dalla variazione dei tassi e della durata del mutuo. In caso di aumento degli interessi, trattandosi di rata costante che rimane fissa e costante per l’intera periodo di rimborso, si avrà un consistente aumento del numero delle rate e quindi della durata del mutuo.
Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo del mutuo per effetto dell’aumento dei tassi. Il tasso variabile a rata costante è consigliabile a chi vuole avere una rata in linea con le sue capacità di rimborso e può sostenere eventuali variazioni di durata.

Mutuo vitalizio
È una forma di mutuo ipotecario recente che è riservata al mutuatario con un’età superiore ai 65 anni e proprietario di immobile da ipotecare.
La caratteristica del mutuo è la possibilità di non rimborsare le rate del mutuo.
La percentuale del finanziamento rispetto al valore dell’immobile è contenuta e si basa sull’età del richiedente, generalmente non supera il 40%-50% del valore periziato con un limite contenuto dell’importo.
Il pagamento avviene dopo la morte del mutuatario a carico degli eredi (se hanno accettato l’eredità) entro un anno dal decesso in un’unica soluzione oppure con la rinegoziazione del debito con un piano di ammortamento secondo le caratteristiche di un classico mutuo.
I mutui vitalizi sono concessi da un numero limitato di Banche a condizioni superiori a quelle praticate per i mutuo con rimborso rateale di capitale ed interessi.
Ai rischi relativi al tasso fisso e variabile, (vedere RISCHIO MUTUO TASSO FISSO E TASSO VARIABILE) si deve aggiungere quello caratteristico del finanziamento “vitalizio”, relative
al mancato rimborso delle rate (per esempio l’allungamento della vita media dell’individuo, può comportare che gli interessi maturati e non rimborsati possono raggiungere il valore dell’immobile e quindi la vendita dell’immobile ipotecato, avendo il cliente rilasciato un “mandato a vendere”.
allo spread più elevato rispetto al mutuo con rimborso rateale.

N

Nota di trascrizione mutuo
Attestazione dell’avvenuta registrazione da parte del Notaio dell’atto di mutuo.

Nuda proprietà immobile
Diritto reale residuo ovvero ridotto, in conseguenza della costituzione di diritti reali di terzi (usufrutto) sul bene. Il nudo proprietario resta titolare di un potere di ingerenza sul bene, che si manifesta nella pretesa al rispetto della destinazione economica e dell’integrità dello stesso.

O

Oneri accessori mutuo
Costi aggiuntivi che bisogna tenere in considerazione quando si sottoscrive il mutuo e riguardano in particolar modo le spese necessarie all’attivazione e al rimborso del finanziamento.

P

Particella catastale di un immobile
La particella catastale è costituita da una porzione continua di terreno o fabbricato appartenente allo stesso possessore, purché sia della medesima qualità o classe, e possieda la stessa destinazione d’uso. Le particelle catastali sono individuate dal numero di foglio di mappa catastale e dal numero (o lettera) di particella.

Peep
Piano di zona per l’edilizia economica e popolare , previsto dalla legge 167/1962.
Rappresenta un piano attuativo del PRG, per pianificare gli insediamenti destinati agli alloggi popolari. È obbligatorio per i comuni capoluoghi di provincia, o con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Perito assicurativo
Esperto in specifici settori merceologici che svolge la sua attività di valutazione e stima di valori, danni od accertamenti di
particolari situazioni, connesse alla natura ed alle conseguenze di un sinistro.

Perizia immobile
Attività volta a definire il valore dell’immobile e attuata dai periti di fiducia della banca che concede il prestito.
È necessaria per legge relativa ai mutui fondiaria alla valutazione dell’importo da erogare.
La perizia serve anche ad accertare eventuali impedimenti sulla concessione del prestito come abuso edilizio, difetto di abitabilità.
L’Agenzia del Territorio fornisce l’Osservatorio del mercato immobiliare “OMI” ed i connessi servizi estimativi che offre
sul mercato con l’archivio generale delle quotazioni OMI.
Le Quotazioni OMI forniscono un valore di larga massima di stima degli immobili che non possono intendersi sostitutivi
alla perizia, ma soltanto di ausilio alla stessa ed inoltre sono riferiti all’ordinarietà degli immobili ed in particolare allo stato
conservativo della zona omogenea rilevata dall’Agenzia.
L’accertamento del valore effettivo dell’immobile può avvenire solamente tramite la perizia di un tecnico il quali accerta in quella sede la conformità dell’immobile.
Esistono diversi metodi di perizia (vedere altre indicazione PERIZIA), comunque per le perizie di immobile di medio alto valore il perito svolge una perizia indicando i diversi metodi e riferendosi alle quotazioni OMI ed alla offerte di beni simili a quello periziato.

Permesso di costruire immobile
Permesso a titolo oneroso, rilasciato dal Sindaco, previa presentazione di progetto, del diritto di operare tutte quelle attività che comportano la realizzazione o trasformazione urbanistica e edilizia del territorio comunale.

Permuta (bene)

Contratto in virtù del quale ciascuna delle parti si obbliga a dare una cosa per averne un’altra.
È un contratto bilaterale e consensuale.

Polizza
La polizza è il documento contenente informazioni di vario genere che funge da ricevuta o che attesta, per esempio, un’obbligazione.

Preammortamento mutuo

Il preammortamento è un periodo del piano di rimborso che prevede il pagamento di rate composte da soli interessi. L’unico vantaggio è quello di pagare rate iniziali più “contenute”, tuttavia i costi finali saranno più elevati.
Il periodo di preammortamento può essere aggiunto alla durata del mutuo, oppure incluso nella durata del mutuo.
Il preammortamento deve essere inserito nel contratto di mutuo.
Normalmente il preammortamento (c.d. preammortamento tecnico) viene utilizzato dalle banche per ragioni tecniche di allineamento delle scadenze. Ad esempio stipulando il mutuo il 3 del mese, verranno conteggiati 27 giorni di preammortamento allo scopo di allineare la scadenza delle rate alla fine del mese.
Diverso dal “preammortamento non tecnico” è il “preammortamento finanziario”, ovvero un periodo di tempo piuttosto lungo (di norma due/tre anni) in cui si pagano solo interessi ed al termine del preammortamento inizia l’ammortamento con rate comprensive di capitale ed interessi.

Prestiti personali finalizzati

E’ un finanziamento ottenuto presso un convenzionato (commerciante) per acquisti di beni e servizi ( auto, viaggi, elettrodomestici, ecc.), al fine di dilazionare il prezzo di acquisto.
Lo stesso commerciante ha stipulato con una banca e/o intermediario creditizio una convenzione al fine di proporre ai clienti il pagamento rateale. 3.L’ente finanziatore entra nel merito creditizio sulla persona che richiede il prestito e l’erogazione avviene direttamente a favore del commerciante. Quindi abbiamo tre figure in questa operazione: la banca e/o intermediario creditizio (il finanziatore), il beneficiario del prestito (il debitore) e il convenzionato che incassa l’importo
(il commerciante).
E’ necessario tener presente che per i prestiti finalizzati vengono sottoscritti dal beneficiario del finanziamento un contratto con la banca e/o l’intermediario creditizio e lo stesso nominativo richiedente la facilitazione di credito è anche
acquirente del bene o servizio e pertanto sottoscrive un contratto diverso con il venditore.
I due contratti sono autonomi, ma per le disposizioni sul recesso dell’acquisto il consumatore può esercitare tale normativa nei termini stabiliti e quindi in caso di recesso i due contratti si annullano, versando alla banca e/o all’intermediario creditizi l’importo del finanziamento maggiorato dagli interessi per il periodo di utilizzo e delle spese, costi di istruttoria e tasse sostenute per il prestito, restituendo al commerciante il bene o annullando il servizio.

Prima casa
Il concetto di prima casa è relativo alla proprietà dell’immobile ed è un notazione soprattutto fiscale per poter richiedere i benefici all’atto di compravendita.
I requisiti di prima casa sono:
– immobile di tipo residenziale e non di lusso.
-non si devono possedere, all’atto di acquisto, altri immobile residenziali nello stesso comune dove si richiede l’agevolazione prima casa.
– non si deve aver usufruito in passato di agevolazioni di prima casa.
-è necessario essere residenti o lavorare nel comune dove l’immobile è ubicato oppure provvedere al trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto

Procedimento di stima immobile
I procedimenti di stima rappresentano il modo con cui si conduce un’operazione estimativa per giungere alla soluzione del problema o ad un risultato.
Tramite i procedimenti di stima si giunge alla formulazione quantitativa della valutazione.

Proposta di mutuo
Si intende la fase in cui il mutuante propone tipologie e ammontare del prestito al mutuatario,
Questa fase precede quella di stipula del contratto e consente al mutuatario di ottenere tutte le informazioni come prevede il Codice di Condotta Europea sui Mutui.

Provvigione (compravendita immobiliare)
Percentuale che spetta all’agente immobiliare per la sua mediazione.
La provvigione, salvo accordi diversi è dovuta sia dal venditore che dall’acquirente.

Q

Quietanza assicurativa
È la ricevuta di pagamento del premio o dell’indennizzo

R

Rapporto rata reddito mutuo
Indicatore fondamentale che le banche utilizzano per conoscere la capacità di rimborso del richiedente e l’importo massimo erogabile.
Solitamente questo rapporto non deve essere superiore al 30%, cioè la rata non deve superare un terzo del reddito mensile della famiglia del mutuatario.

Rata del mutuo
Somma di denaro da versare periodicamente alla banca o alla società finanziaria per l’estinzione del debito contratto. A seconda del periodo previsto dal contratto, la rata del mutuo può essere mensile, bimensile, trimestrale, semestrale: questo dipende dal flusso di cassa del richiedente

Relazione notarile finale mutuo
Dichiarazione resa dal notaio nella quale si attesta l’avvenuta trascrizione dell’atto e dell’iscrizione ipotecaria nel grado stabilito nell’atto.

Relazione notarile preliminare mutuo
Dichiarazione resa dal notaio nella quale si attesta che l’immobile posto a garanzia del debito con la banca ha determinate caratteristiche catastali, è gravato o meno da alcune prelazioni, pegno ed ipoteca, privilegi.
La relazione comprende tutte le trascrizioni avvenute negli ultimi 20 anni.

Rendita catastale immobile
Valore fiscale dell’immobile, calcolato in modo analitico e variabile per ogni categoria e classe catastale: tale valore viene utilizzato per determinare l’imposizione diretta e l’ICI, oltre al valore catastale, necessario al calcolo dell’imposta sulle successioni e donazioni.

Rendita immobiliare
Forma di reddito che deriva dalla proprietà di un bene immobile.

Rid bancario (pagamento)
È il sistema di addebito continuativo diretto su conto corrente aperto presso altra Banca con cui il debitore del mutuo autorizza la banca di riferimento del conto ad accettare gli ordini di addebito emessi dalla Banca creditrice.

Riduzione dell’ipoteca mutuo
Diminuzione della somma iniziale per la quale l’ipoteca è stata stipulata o la riduzione del numero di beni ipotecati in origine. Il debitore, una volta rimborsata la quinta parte del debito, può quindi avanzare il diritto ad una riduzione del patrimonio ipotecato, compresi gli immobili qualora la parte restante dei beni vincolati basti come garanzia.

Rinegoziazione mutuo
Consiste di modificare presso la stessa banca, dove si è stipulato il mutuo, uno o più elementi del contratto originale (durata, tasso, parametro, spread, tipo di rimborso, ecc.) senza sostenere spese.
La rinegoziazione è una procedura completamente diversa dalla SURROGA o PORTABILITÀ.

Risarcimento del danno
Ciò che è dovuto per un danno, ossia un pregiudizio conseguente ad atto illecito e come tale, fonte di responsabilità civile.

Rogito notarile
Contratto pubblico redatto da un notaio.

S

Servizio di mediazione tramite il conciliatore bancario finanziario
.Il Conciliatore bancario Finanziario è un’associazione senza scopo di lucro per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie.
É possibile seguire tre vie:
– il cliente può ricorrere all’Ombudsman – Giurì Bancario per chiedere una decisione gratuitamente nei confronti di una Banca o di un intermediario finanziario fino a euro 100.000 dei richiesta di danni. Il Giurì bancario termina con un giudizio.
– è possibile richiedere il Servizio di mediazione per raggiungere un accordo tra le parti – qualunque sia il valore della
controversia – con l’intervento di un esperto indipendente c.d. Mediatore. Il Servizio di mediazione si conclude con la possibilità di un libero accordo tra le parti.
-il Conciliatore BancarioFinanziario può essere chiamato anche a mettere a disposizione tutto ciò che occorre per un Arbitrato, sempre su richiesta specifica delle parti. L’Arbitrato termina con un giudizio. Il Conciliatore bancario offre un servizio alla clientela rapido ed efficiente con costi gratuito per il Giurì bancario e limitati nelle altre due soluzioni e si svolge in alternativa alla procedura giudiziale.

Spread
Il margine aggiunto dalla Banca sul parametro stabilito nel contratto.
Lo spread viene stabilito nel contratto e non può variare per tutta la durata del mutuo.

Successione
La successione rappresenta un modo d’acquisto della proprietà. Nella sua accezione generica individua il fenomeno per cui un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più diritti.

Surrooga
La surrogazione o surroga, è un fenomeno previsto e descritto dal legislatore: il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può surrogarlo nei propri diritti e la surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento. La surrogazione può altresì avvenire per espressa previsione di legge o anche per volontà del debitore che, per esempio, ha preso a mutuo una somma di denaro e, al fine di pagare il proprio debito, può decidere di sostituire il mutuante. Quest’ultimo caso è stato di recente disciplinato dal Decreto Bersani il quale ne ha semplificato le modalità di realizzazione.

T

Tasso – TAEG (tasso annuo effettivo globale)
Il TAEG vuole rappresentare nel modo più completo ed esatto in percentuale il costo di un finanziamento. È l’elemento principale per la trasparenza nei contratti di finanziamento.
Si tratta di un tasso “virtuale” e non viene utilizzato per il calcolo delle rate di ammortamento.
Il TAEG viene calcolato con lo stesso metodo per tutte le Banche e quindi è facile effettuare un confronto comparativo tra i vari Istituti.
Per i mutui ipotecari comprende
– il tasso praticato
– le spese di istruttoria
– la spese di perizia
– l’imposta sostitutiva quando è a carico del mutuatario
– le spese di incasso delle rate per l’intero periodo
– le eventuali provvigioni, spese ecc riconosciute dal cliente al mediatore creditizio.
– tutte le eventuali altre spese con esclusione del premio assicurativo incendio, obbligatorio per legge e le spese notarili. Il TAEG è diverso dal TAN e dal Tasso Effettivo (vedere TAN e Tasso Effettivo) mentre corrisponde al calcolo dell’ISC
(vedere ISC)

Tasso iniziale o tasso di ingresso
Al fine di reclamizzare un mutuo a volte il tasso iniziale per un periodo limitato viene indicato una percentuale più
bassa rispetto al tasso di ammortamento c.d. tasso a regime.

Tasso regime
Si parla di tasso a regime quando quello di ingresso – limitato per un periodo di tempo – è diverso e generalmente più basso da quello di ammortamento per la residua durata del mutuo. Viene reclamizzato un tasso più basso iniziale al fine di attirare la clientela.

Testo Unico Bancario
Per testo unico bancario si intende il Decreto Legislativo 1° settembre 1993 e successive modifiche ed integrazioni, recante le norme in materia bancaria e creditizia.

Trasparenza
La Trasparenza indica l’insieme dei documenti necessari a rendere chiaro e comprensibile ad un cliente con una Banca o con un Mediatore creditizio.
I documenti messi a disposizione sono di due tipi: quelli obbligatori di legge e quelli facoltativi a completamento ed a maggior tutela del cliente.
Documenti obbligatori per legge:
– Codice in materia di protezione dei dati personali informativa ai sensi dell’art. 13 del d. lgs. n. 196/2003”
— Avviso alla clientela “ – principali norme di trasparenza, relative alla mediazione creditizia”
– Foglio informativo del servizio di mediazione creditizia
– Documento di sintesi
– Contratto di mediazione creditizia
– Documento di sintesi
– Contratto di mediazione creditizia
– Rilevazione dei compensi complessivi pagati ai mediatori e dei tassi effettivi globali medi TEGM ai fini della legge sull’usura.
Documenti non obbligatori per legge, ma comunque necessari al completamento dell’informativa
Codice deontologico del mediatore creditizio che svolge l’attività di consulenza e di collocamento di prodotti di credito.

U

Usufrutto
Diritto reale di godere di un bene altrui e dei suoi frutti avendone il possesso ma non la proprietà.
Ha durata temporanea e s’intende costituito per tutta la durata della vita dell’usufruttuario e in ogni caso si estingue con la morte di questi. Non può essere superiore a trenta anni se costituito a favore di una persona giuridica

V

Visura catastale
La visura catastale è il certificato che viene rilasciato dall’ufficio del Catasto competente per territorio e che descrive un immobile individuandone l’effettivo proprietario, l’ubicazione territoriale, la consistenza, la rendita catastale e la categoria catastale di appartenenza.